Con i bambini di 5 anni stiamo lavorando sulle letterine dei loro nomi cercandole anche nei protagonisti delle fiabe che leggiamo.
Così abbiamo scoperto che P non è solo l’iniziale di Paolo, Pietro…ma anche di Principessa.

Età: 5 anni

Descrizione dell’esperienza:

Precedentemente il bambino realizza con la pasta sale 2 palline tonde (le mani) e 2 palline ovali (i piedi).
Con un rotondo schiacciato fa il viso e al centro vi applica una pallina più piccola per creare il naso. Con il retro dei pennarelli a punta fine imprime due tondi sopra il naso, a formare il solco degli occhi.
Quando la pasta sale è asciutta pittura le varie parti con i colori scelti (rosa se sarà una principessa europea o marroncina se araba/africana).

1. Il bambino sceglie l’abito della principessa che preferisce e lo ritaglia.

2. Decora il vestito realizzando dei simboli di prescrittura/pregrafismo a piacere con i pennarelli a punta fine.

 

3. Incolla l’abito su un foglio A3 colorato.

4. Usando la colla vinavil incolla il viso, le mani e i piedi di pasta sale.

5. Incolla dei fili di lana rosa piuttosto spessa e realizza le braccia.

5. Sceglie la lana del colore che preferisce e la incolla sulla testa creando i capelli.

6. Usando gli uniposca o gli indelebili completa il viso di pasta sale disegnando la bocca e gli occhi.

 

7. Sempre con gli uniposca disegna una corona sopra la testa.

 

8. Il bambino colora/disegna la lettera P trasformandola in principessa.

9. Ritaglia e incolla la P su un foglio A3 colorato.

10. Ricopia su una striscia di carta la parola “PRINCIPESSA” e la incolla sopra la lettera P; completa quindi la scheda esercitandosi a scrivere una serie di P.

 

I modelli degli abiti della principessa e della lettera P da scaricare e stampare in A4:

  

E’ così conclusa la pagina di un possibile abbecedario che per ora verrà appesa in classe in modo da farci ricordare la forma e il suono della lettera P….chissà se scoveremo altre letterine?

Osservazioni: questa attività ha permesso ai bambini di imparare/consolidare il grafema della lettera P e di prendere maggiore consapevolezza del suo fonema. Hanno inoltre esercitato la loro motricità fine e la coordinazione oculo-manuale sia nella prescrittura della lettera, sia nel disegnare i simboli di pregrafismo sull’abito.