Per giocare con i suoni e con le sillabe ho proposto ai bambini di 4 anni di realizzare delle case in cui per aprire la serratura ci vogliono delle chiavi veramente speciali.

Età: 4 anni

Prima di proporre l’attività dovete ricercare e stampare diverse immagini che inizino con le stesse sillabe/vocali dei nomi dei vostri bambini semplificando le sillabe complesse o usando il cognome invece del nome (es. Matteo:mare/mano – Amélie: ape/arcobaleno – Giuseppe: ??? in questo caso ho usato il cognome…).

Descrizione dell’esperienza:

1. Ho disegnato con l’indelebile nero su fogli grandi, (io ho utilizzato il retro di alcuni manifesti pubblicitari), delle case molto semplici.

2. Il bambino colora le case usando gli acquerelli (realizzati mettendo nell’acqua le cartucce dei pennarelli).

  

3. Scrive il proprio nome con il pennarello nero su un rettangolo di carta bianca piuttosto grande.

4. Quando la casa è asciutta, il bambino incolla il proprio nome sul tetto.

5. Con la tempera pittura una porta e due finestre.

  

A questo punto i bambini si siedono in cerchio sul tappeto e ritagliano le immagini stampate.

Queste sono disposte in modo visibile su tutto il tappeto e spiego ai bambini che le case che hanno preparato sono case speciali per cui possono entrare al loro interno solo gli oggetti, gli animali, le persone…cioè solo quelle parole che hanno lo stesso suono del loro nome.

Invito, quindi, i bambini uno alla volta a ricercare fra le immagini quelle che possono entrare nella propria casa.

  

Scrivo la parola corrispondente all’immagine su un foglio. Il bambino la ricopia e la incolla insieme all’immagine all’interno della casa.

 

I giorni seguenti sollecito i bambini a ricercare altre parole che possano entrare nella propria casa, proponendo questa ricerca anche in famiglia.
Man mano che arrivano a scuola con nuove paroline si aggiungono sulla relativa casetta.

   

Ho poi cercato di far capire la corrispondenza suono/segno grafico: ripasso in rosso la sillaba o la vocale iniziale dei nomi e sempre con il rosso cerchio quelle delle parole. Poi invito i bambini ad osservare questa somiglianza. Questa parte dell’attività risulta, però, molto difficile, probabilmente più adatta a dei bambini più grandi.

   

Le case speciali sono appese ben visibili sulle pareti della classe e sono aggiornate ogni volta che arriva qualche  parolina nuova.

Osservazioni: L’attività ha coinvolto molto i bambini, tanto che tutti hanno cercato paroline anche per i propri compagni. Ho potuto lavorare con loro sull’ascolto dei suoni sillabici e farli esercitare nella motricità fine e nella coordinazione oculo-manuale ricopiando le diverse parole.